Istruzione

Vandalizzato il glorioso liceo Classico sanseverese “Matteo Tondi”. L’indignazione di Antonello Pilato e degli altri studenti che ci hanno messo la faccia denunciando l’accaduto

Vandalizzato il glorioso liceo Classico sanseverese “Matteo Tondi”. L’indignazione di Antonello Pilato e degli altri studenti che ci hanno messo la faccia denunciando l’accaduto.

Colpire con atti vandalici il patrimonio pubblico, “normalmente”, trova sempre lo sdegno e la condanna dei cittadini, in quanto responsabilmente tali e non solo per “griffare” i propri discorsi nei salotti, nei social e nei circoli. Quando vengono colpiti, inoltre, i simboli delle istituzioni, la condanna dovrebbe essere amplificata e palese, soprattutto da parte di chi è titolato, per incarico e/o per vertice di quell’istituzione, anche per dare l’esempio.Di recente, è stata vandalizzata una scuola a San Severo. Una scuola, tra l’altro, già simbolo della “Città dei campanili” e dall’antico retaggio storico-culturale: il liceo Classico “Matteo Tondi”, oggi accorpato con quello Scientifico, “Checchia Rispoli”. Ad indignarsi pubblicamente, magari c’è chi lo fatto in altre sedi, c’è uno studente: Antonello Pilato, che frequenta il 1° liceo (sarebbe il 3° anno, nella tradizionale nomenclatura, ancora vigente ma non obbligatoria). “Come libero cittadino e studente del prestigioso liceo Classico ‘Matteo Tondi’ – ha esordito con un atto di maturità e responsabilità, Antonello Pilato – sento il dovere di esprimere un mio pensiero su quanto accaduto nei giorni scorsi. Non sopporto più la cappa di omertà che avvolge questa vicenda e la mia/nostra scuola!Nella notte tra il 13 e il 14 novembre, un gruppo di vandali, probabilmente attraverso una finestra al 2° piano, ha fatto incursione nell’edificio, arrecando seri danni: alcuni banchi sono stati rotti; le macchinette scaraventate in terra; le polveri degli estintori distrutti si sono propagate ovunque; i rubinetti sono stati lasciati aperti per parecchie ore, causando l’allagamento della struttura e, con molta probabilità, guasti alle quattro LIM della scuola. Non voglio assolutamente fare né il moralista e tanto meno l’inquisitore, ma mi attengo alla cronaca. Il mio intento – evidenzia lo studente sanseverese – è sensibilizzare i responsabili per quest’atto deplorevole.Il nostro istituto da alcuni anni ‘respira’ affannosamente e a stento riesce ancora a ‘camminare’. Dato atto all’importanza della cultura classica, i licei classici di tutta Italia, come confermano le statistiche, stanno avendo una ripresa non indifferente. Ma a San Severo pare di no! La situazione del ‘Tondi’ peggiora di anno in anno”. Una statistica del “Sole 24 Ore” (febbraio ’17), dopo la chiusura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2017/18, dimostra che il liceo classico ha avuto un incremento generale minimo. Il liceo sanseverese, però, non fa parte di quel 0,5%; al “Tondi”, c’è un decremento annuale. Perché? L’episodio negativo, diventa un rigurgito d’orgoglio d’altri tempi, non solo di Antonello Pilato (ma di altri studenti nuovi e vecchi), che esorta: “Sono quasi convinto che la responsabilità, diretta o indiretta, del triste avvenimento che ha indebolito ulteriormente l’istituto, sia di chi non crede nella nostra scuola, di chi pensa che oramai è destinata a morte certa e prova con ogni mezzo a sopprimerla. Tutto ciò non può e non dev’essere concesso! La fierezza di orgogliosi alunni e diligenti insegnanti deve combattere con ardore e vincere! Questo modo di agire non può privarci della possibilità di credere nel nostro istituto, scuola di 140 anni che ha formato migliaia di onesti cittadini prima che affermati professionisti. Mi rivolgo a tutti coloro che stimano il ‘Tondi’: ora tocca a noi! Tocca a noi insegnargli di nuovo a correre!”Raffaele Principito, frequenta la IV B (ginnasio), 2° liceo: “Mi trovo in piena sintonia con Antonello. Il Classico, proprio a ragione della fortissima valenza sociale, culturale e formativa, rappresentata, come antichissima istituzione presente sul territorio, in periodo di grandissima crisi. Non merita affatto di essere oggetto di superficialità, di un vandalismo gratuito e spregiudicato all’interno dell’Istituto. Rinascita e cambiamento sono gli ingredienti di cui necessita, non deturpazione o, ancor peggio, distruzione”. Antonio Mastromatteo, matricola del “Tondi”, si fa portavoce del pensiero unanime della sua classe, la I A: “Il liceo classico è una scuola storica che ha dato molto e ha ancora molto da dare a San Severo. Dobbiamo attivarci per salvarla perché è il trampolino di lancio verso il futuro. Dobbiamo far capire a tutti che la cultura classica serve tantissimo; è un valido antidoto alla generale pigrizia che pervade il nostro tempo. Il ‘Tondi’ è come una grande famiglia, ci conosciamo tutti e riusciamo ad istaurare rapporti formidabili e collaborativi”. Per la III A c’è Michela Villani: “Il pensiero espresso da Antonello credo sia quello degli studenti e dei professori che, come me, amano il ‘Tondi’, faro per San Severo. Istituto che non può essere oggetto di atti vandalici da parte di chi non apprezza la sua storia e manca di rispetto a noi studenti, parte attiva della scuola. Orgogliosi dell’istituzione, non possiamo restare indifferenti davanti a quello che accade”.

Beniamino PASCALE

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