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Anselmo Maggio invitato a Bourge-en-Bresse, in Francia per una sua personale

Anselmo Maggio invitato a Bourge-en-Bresse, in Francia per una sua personale.

Anselmo Maggio, noto artista sanseverese, è appena rientrato da Bourg-en-Bressecomune francese, capoluogo del dipartimento dell’Ain della regione Alvernia-Rodano-Alpi. La città è gemellata con quella di San Severo data la numerosa presenza di cittadini provenienti dalla “Città dei campanili”. Ed è stata proprio l’Association Franco-Italienne de Bourg“Le Rondini Pugliesi”, guidata dal presidente Enrico Palmieri,ad invitare Maggio per una sua personale, dedicata all’inaugurazione di un nuovo locale espositivo. Il titolare del centro “Centro Culturale delle Arti-A.N.S.E”, di San Severo, ha portato con sé circa venti tele, realizzate in tecnica mista (dall’olio su tela, all’acquerello). “Scambi culturali europei”, il titolo della mostra in terra francese. Tra le opere esposte per circa due settimane: “Diaspora”, dedicato al critico d’arte Achille Benito Oliva, “Gea madre Terra”, “l’Eclisse” e altre. L’opera “Universo” è stata donata da Anselmo Maggio al museo di Bourge-en-Bresse; mentre il quadro “Pianeti allo sbaraglio” è stato donato al municipio della cittadine francese.  Hanno accompagnato Maggio, lo scultore sanseverese, Vincenzo Poveromo e la pittrice foggiana, Anna Delle Noci: “Per me, mio fratello Gino Maggio e gli altri due artisti, è stato un onore essere stati invitati dal presidente Enrico Palmieri, dell’associazione ‘Le Rondinelle Pugliesi’. La folta comunità sanseverese, ormai perfettamente integrata nella cittadina francese, ci ha accolti in pompa magna, e ci ha resi partecipi dei loro costumi e delle loro tradizioni. Un grazie va anche al sindaco di Bourge-en-Bresse e all’assessore alla Cultura, per l’accoglienza e l’ampio eco mediatico dato alla mia personale”. Le opere di Anselmo Maggio son rimaste esposte la pubblico per circa due settimane, “Ccon persone che hanno nutrito vero interesse verso la cultura della nostra terra, apprezzando i miei quadri”, va evidenziato Maggio. “La città è bellissima – ha continuato l’artista – ordinata, pulita, piena di fiori, anche grazie all’alto senso civico dei suoi 40.000 abitanti, tra cui i nostri conterranei. Una comunità sanseverese, e di Capitanata che apprezza l’arte e che non dimentica le sue origini. Evidenzio ancora la grande ospitalità che ci è stata riservata – ha concluso Anselmo Maggio – e che speriamo di ricambiare presto a San Severo con un’esposizione di opere nel centro Anse”.

Beniamino PASCALE

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