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San Severo, venerdì 27 ottobre alle ore 20.00 nella chiesa di San Lorenzo “Con Salterio sempre sonante” – Suoni di Puglia nel Settecento

“Con Salterio sempre sonante” – Suoni di Puglia nel Settecento.

È l’importante evento/concerto che si terrà a San Severo, venerdì 27 ottobre alle ore
20.00 nella chiesa di san Lorenzo (o dei benedettini), con l’esibizione dell’antico
strumento chiamato “salterio” e il fondo musicale delle suore benedettine di San
Severo.
La kermesse è organizzata dalla Diocesi di San Severo-Ufficio per i beni culturali
ecclesiastici.
“L’evento esalta un prezioso bene culturale: il fondo musicale delle suore
benedettine, di San Severo, maturato tra ‘700 e l’800, che rendevano grazie a Dio
con il loro canti e i loro spartiti, noto, oggi, in tutta Europa – ha evidenziato il dr.
Roberto Pasquandrea, direttore dell’Ufficio – Su questo fondo, come si ricorderà, si
sono tenuti due convegni internazionali, a San Severo, i cui atti e le pubblicazioni
stanno facendo il giro d’Europa”.
“Il salterio, aristocratico strumento molto presente negli antichi Stati italiani, è
proprio delle classi agiate e spesso si associa all’educazione femminile.
Coerentemente, è caro ai monasteri di clausura, dove, nel secolo dei Lumi, può
situarsi tra la prassi liturgica e il salotto musicale travestito di sacro. Erede delle arpe
e cetre davidiche, come dei molti cordofoni veterotestamentari e mediterranei, il
soave suono del salterio del Settecento ben si addice al sostegno del canto fermo e del
repertorio ecclesiastico ‘gregoriano’. Nondimeno, sia nell’ambito del teatro musicale
sia nella musica religiosa – a Napoli sempre più contigua a quella mondana, il salterio
si erge nel Settecento a elegante partner del Belcanto. Maestri, appassionati, operisti e
virtuosi dediti allo strumento si contano numerosi: da Porpora, Piccinni e Jommelli

fino a Saverio Mattei e Giuseppe Sigismondo. La Puglia custodisce nel fondo delle
Benedettine di San Lorenzo in San Severo un prezioso corpus di circa trenta
manoscritti musicali con soprano, salterio e basso continuo. Si tratta di una silloge
considerevole per qualità e quantità, corrispondente ai due terzi del patrimonio
italiano analogo.
Franziska Fleischanderl – internazionalmente considerata la specialista del salterio
– suona proprio nella chiesa delle “virtuose monache” un superbo strumento di
Michele Barbi (Roma 1725), dirigendo il suo ensemble in un programma consacrato
alla Puglia: toccanti pagine appartenenti al fondo di san Lorenzo (dal 1993
nell’Archivio Diocesano di San Severo) alternate a fonti napoletane ritrovate nel
Salento (ora nella Collezione Spada). Avviata dalla pubblicazione del libro della
storica dell’arte Mariella Basile sulla chiesa di san Lorenzo, del catalogo del fondo
musicale (a cura di M. G. Melucci e A. Morgese) e dagli atti dei convegni sanseveresi
“Celesti Sirene” (a cura di A. Bonsante e R. M. Pasquandrea), la valorizzazione dei
tesori delle Benedettine oggi si accresce con l’incisione del disco monografico su San
Severo “Sacred Salterio” (CD Christophorus, CHR 77408, 2017).
San Severo lì, 25 ottobre 2017
san Crispino

Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali/Addetto Stampa della Diocesi

dott. Beniamino PASCALE

 

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