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San Severo, il degrado del verde pubblico: i casi di Parco Baden Powell e delle aiuole di piazza dell’Incoronazione

San Severo, il degrado del verde pubblico: i casi di Parco Baden Powell e delle aiuole di piazza dell’Incoronazione.

Malgrado l’impegno che l’Amministrazione sta profondendo per effettuare la manutenzione ordinaria del verde pubblico, ci sono dei casi, come quello di parco “Baden Powell”, che lasciano a desiderare. A ciò, contribuisce in modo evidente, l’incuria di certi sanseveresi che lo vandalizzano. È evidente che non può essere chiamato “parco” un’area verde ridotta in quelle condizioni: erbacce infestanti ovunque; pochi alberi; cestini stracolmi di rifiuti; cani che non sono tenuti al guinzaglio; ecc. A questo degrado, si aggiunge la vandalizzazione dell’opera scultorea in “Pietra di Apricena” Stadtsilhouette, progettata dall’arch. Max Dudler, già esposta nell’ultima edizione del “Marmomacc” alla Fiera di Verona e posta nei pressi di quello che dovrebbe essere il futuro ingresso al parco. Inaugurata in “pompa magna” a maggio, è diventata la lavagna su cui è stato scritto di tutto. Inoltre è circondata da erbe incolte, e alberi che si stanno seccando. Ritorna ancora, il concetto delle “finestre rotte”.

Nel parco è presente l’illuminazione e un sistema di video sorveglianza. Ergo. Se il sistema è operativo e funzionante (ma ci sono versioni contrastanti nel merito), dato che c’è una video camera che punta proprio l’opera di Dudler, perché non utilizzare le immagini e colpire i “writer” che hanno deturpato la bianca pietra di Apricena? Così dicasi per gli altri arredi resi inutilizzabili (alcuni sediolini, i cartelli sul percorso fitness). I cestini: se sono stracolmi, almeno così erano domenica mattina, vuol dire che vengono usati ma non c’è nessuno che li va a svotare. Rifiuti che spinti dal vento, o dalla “curiosità” dei cani, vengono sparpagliati in terra.

Tutti i sanseveresi dovrebbero aver maggior cura del verde e delle strutture pubbliche. Parco Baden Powell (o la Villa Comunale, così dicasi delle piazze cittadine e delle strade) non è un’area destinata allo sgambamento degli “amici a quattro zampe”, soprattutto per quei proprietari che lasciano i cani liberi, senza museruola e senza raccogliere le deiezioni dell’animale: ci sono tante persone che lo usano per correre e molti bambini che giocano. Cosa dire delle aiuole, o di quella più in vista che circonda e adorna il monumento dedicato alla Beata Vergine Maria del Soccorso di piazza dell’Incoronazione? Come tanti cittadini segnalano, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti, è ino stato pessimo per tutti coloro che si soffermino a guardarla. “Uno dei fiori all’occhiello della città è ridotto ad un ammasso di erbacce, piante e fiori rinsecchiti – evidenzia un post on line – Offensivi soprattutto per la sacra icona che campeggia lì offerta al pubblico apprezzamento e alla preghiera popolare.

Ora si è superato ogni limite, atteso che anche il cimitero e numerose altri posti della città sono ridotti alla stessa indecente maniera! Crediamo che in Comune urga una decisa ‘strigliata’ a chi deve occuparsi di queste cose a livello urbano, perché vedere la statua della Madonna tra tanto lerciume ed abbandono fa male al cuore di ogni sanseverese. Non aggiungiamo altro, pur se la rabbia supera ogni limite se solo si corre con la mente a cosa pensano di quel luogo così mal tenuto i tanti forestieri che attraversano quotidianamente una delle piazze più belle di San Severo”.

Beniamino PASCALE

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