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Torremaggiore : la Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle , Rosa Barone , diffida il comune

Torremaggiore : la Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle , Rosa Barone , diffida il comune !

La consigliera regionale foggiana denuncia la mancata istituzione mancata SUAP telematico da parte del Comune di Torremaggiore attraverso una richiesta di diffida ai sensi della l’art. 6, comma 2, lett. f-bis) della legge 12 luglio n. 106, di conversione del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, che ha provveduto ad inserire, nell’art. 38 del D.L. n. 112/2008, convertito, dalla legge n. 133/2008, due nuovi commi: 3-bis e 3-ter.
La DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE ATTIVITA’ ECONOMICHE ARTIGIANALI E COMMERCIALI 9 giugno 2017, n. 91 – REGIONE PUGLIA – modulistica SUAP prevede l’adozione della modulistica standardizzata in coerenza con gli obiettivi fissati dall’Agenda per la Semplificazione 2015-2017 approvata dal Consigli dei Ministri il 01 dicembre 2014 e prevede la definizione di modelli unici semplificati ed istruzioni standardizzate per l’edilizia e di una modulistica SUAP unica e semplificata a livello nazionale per l’avvio dell’attività produttiva.
« Il comune di Torremaggiore » – come dichiara la consigliera reg. Rosa Barone – NON ha ottemperato al precetto di cui al dispositivo della determina. Tra i vari obblighi le amministrazioni comunali hanno l’obbligo di pubblicare la modulistica sul proprio sito istituzionale entro e non oltre il 30 giugno 2017, anche attraverso il rinvio alle piattaforme informatiche. Con questa determinazione la Regione Puglia aveva recepito le modifiche legislative intercorse ed invitato gli enti ad uniformarsi»

«Purtroppo non è questa l’unica irregolarità – continua la Barone – ma si è rilevata quella ben più grave della mancata attivazione del SUAP telematico da parte del comune. Il M5S denuncia che le SCIA degli operatori economici vengono ricevute, impropriamente, dal Comando di Polizia Locale in modo cartaceo (vietato), non c’è un software di conservazione degli atti digitale relativo alle istanze degli operatori economici, sulla “carta” pare esista un Responsabile del SUAP ma che di fatto non è stato mai creato un ufficio adesso dedicato, non vi è inoltre un organigramma che prevede i vari responsabili del procedimento»
Il DPR n°160/2010 (art. 2, comma 1) individua nel SUAP il soggetto unico pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. Il suddetto DPR n.160/2010 e il Decreto interministeriale del 10/11/2011 hanno ridefinito la disciplina del SUAP che impegna i comuni ad accreditarsi o ad avvalersi delle Camere di Commercio.
Nella denuncia viene rilevato che il SUAP è un volano per il commercio locale: gli operatori economici che pagano le tasse, hanno il diritto di pretendere che i servizi pubblici vengano erogati in maniera seria, decorosa e funzionale.
Nella denuncia viene
chiesto al Prefetto, ai sensi dell’art. 6, comma 2, lett. f-bis) della legge 12 luglio n. 106, di conversione del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, che ha provveduto ad inserire, nell’art. 38 del D.L. n. 112/2008, convertito, dalla legge n. 133/2008, due nuovi commi: 3-bis e 3-ter di:
– INVIARE UNA DIFFIDA A TEMPO PER ATTIVARE LO SPORTELLO UNICO TELEMATICO PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE AL COMUNE DI TORREMAGGIORE;
– IN CASO DI INERZIA, NOMINARE UNgraditissimo COMMISSARIO AD ACTA, SENTITA LA REGIONE, AL FINE DI ADOTTARE GLI ATTI NECESSARI AD ASSICURARE LA MESSA A REGIME DEL FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO.

Grave quanto denunciato dal M5S verso quella amministrazione che aveva nel programma:

1)il potenziamento ed il miglioramento dell’Ufficio Tecnico; 2)TRASPARENZA, LEGALITA’ E SICUREZZA una Torremaggiore ” a portata di click” un Comune 3.0 snello e agile, che
avrebbe dovuto rispondere , in maniera veloce e immediata , alle domande ed esigenze dei
cittadini, fornendo i propri servizi in modo tradizionale, online o accessibile tramite
smartphone, cercando di ridurre al minimo lunghe attese e il tempo perso per le
pratiche burocratiche.

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