Cronaca

Lutto cittadino a San Marco in Lamis, oggi i funerali dei due agricoltori

Lutto cittadino a San Marco in Lamis, oggi i funerali dei due agricoltori. La cittadina oggi si prepara a salutare per l’ultima volta i due agricoltori, vittime solo di essere state testimoni dell’agguato di mafia accaduto il 9 agosto scorso.

Oggi la cittadina garganica è in lutto, si prepara unita a celebrare i funerali dei sui due onesti cittadini lavoratori e padri di famiglia. Si attende di sapere se i funerali saranno di Stato. Ieri Aurelio e Luigi Luciani, i due fratelli agricoltori di 43 e 48 anni sono stati ricordati durante la veglia di preghiera nella chiesa di piazza Madonna delle Grazie, alla presenza di Francesco Miglio (Presidente di Provincia) e Michele Emiliano (Governatore della regione Puglia), dopo l’incontro in Prefettura con il Ministro Minniti, hanno poi fatto visita ai familiari delle vittime.

Angelo Cera ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni:

Illustre Presidente,

Le scrivo per richiedere le esequie di Stato per i signori Luigi e Aurelio Luciani, cittadini italiani, lavoratori e padri esemplari, vittime innocenti del vile quanto efferato agguato mafioso che, in data odierna, ha causato la morte di quattro persone nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis (FG).

Il fatto criminoso ha sconvolto la comunità garganica, e in particolare i cittadini di San Marco in Lamis, dove le due vittime erano conosciute e apprezzate per la loro integrità morale e il grande senso civico.

Luigi e Aurelio lasciano mogli e figli, per i quali presto mi farò partecipe a S.E. il Prefetto di Foggia per l’avvio dell’istruttoria relativa ad ottenere i benefici non economici previsti dalla legislazione vigente per le vittime di atti di terrorismo e di criminalità organizzata.

Gentile Presidente, Le chiedo di concedere ai fratelli Luciani il giusto riconoscimento di figli di una terra, come quella meridionale, troppo spesso martoriata dalla violenza e dalla prepotenza di organizzazioni criminali che non conoscono ostacoli e seminano sangue innocente nelle strade e nelle contrade del Sud, terra felice per bellezze naturali e patrimonio storico-culturale, ma deturpata da mani sacrileghe che uccidono e lasciano orfani, inconsolabili, mogli e figli di gente onesta e lavoratrice.

on. Angelo Cera

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